
La pagina Facebook della SDI svolge una duplice funzione: da un lato archivio e memoria delle attività accademiche e divulgative della Società, dall’altro strumento di promozione e accesso pubblico a contenuti che un tempo sarebbero rimasti confinati agli ambienti specialistici. La presenza di video, reel e collegamenti ad altri canali digitali contribuisce a rendere accessibile un patrimonio culturale tradizionalmente percepito come altamente specialistico.
Il gruppo Facebook “Amici della SDI” è pensato come uno spazio più informale e comunitario rispetto alla pagina ufficiale della Società Dantesca Italiana. La sua funzione principale è quella di aggregare simpatizzanti, soci, studiosi e interessati, favorendo una circolazione più diretta delle iniziative attorno alla vita culturale della Società. In sintesi, può essere descritto come un gruppo di sostegno e divulgazione, utile per mantenere vivo il rapporto tra la Società Dantesca Italiana e una comunità allargata di lettori, appassionati e frequentatori delle proprie e altrui attività.
La pagina Instagram @societadantescaitaliana si presenta come il canale visivo e più immediato. Rispetto alla pagina Facebook privilegia una comunicazione più sintetica e promozionale. In sintesi, la pagina funziona come una vetrina agile delle attività della SDI, pensata per intercettare anche un pubblico meno specialistico e più abituato a seguire eventi culturali attraverso contenuti rapidi, visivi e condivisibili.
Il canale YouTube “Leggere Dante – Voci per il Poeta” è l’archivio audiovisivo della Società Dantesca Italiana. Nato dalla rassegna avviata nel 2005, raccoglie registrazioni di Lecturae Dantis, convegni, incontri di studio e iniziative dedicate a Dante. Rispetto a Facebook e Instagram, ha una funzione meno promozionale e più documentaria: conserva e rende accessibili nel tempo lezioni, interventi specialistici e cicli tematici, spesso registrati presso la sede della Società. In sintesi, è il canale più vicino alla missione scientifica della SDI: non solo comunicazione degli eventi, ma patrimonio digitale di studio, ascolto e divulgazione dantesca.